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Criptovalute detenute su piattaforme estere: confermato l’obbligo di dichiararle nel quadro RWGiovedì 19/02/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
La Corte di Giustizia Tributaria di Modena (Sentenza n. 582/3 del 17/12/2025) ha confermato che la detenzione di criptovalute tramite piattaforme estere che ne custodiscono le chiavi private integra una attività estera di natura finanziaria soggetta agli obblighi di monitoraggio fiscale previsti dall’art. 4, comma 1, del D.L. 167/1990, con il conseguente obbligo di indicare le stesse valute virtuali nella dichiarazione dei redditi e, più specificamente, nel quadro RW. Secondo la pronuncia, tale obbligo non nasce solo con la Legge di bilancio 2023 (art. 1, comma 129, L. 29 dicembre 2022, n. 197), ma era già applicabile in precedenza, sulla base dell’assimilazione delle valute virtuali alle attività finanziarie estere stabilita dalla giurisprudenza europea. Nel caso esaminato, la Corte ha respinto le contestazioni di un contribuente che deteneva bitcoin tramite una piattaforma finlandese con wallet digitale online e custodia delle chiavi private, confermando la legittimità della sanzione minima del 3% per omessa compilazione del quadro RW nella dichiarazione dei redditi. Fonte: https://www.dgt.mef.gov.it |
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