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INPS: pensione di vecchiaia e trasformazione AOI, chiarimenti su requisiti e beneficio per lavoratrici madri

Giovedì 02/07/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.


L’INPS interviene con nuovi chiarimenti sulla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo, fornendo indicazioni più dettagliate sia sui requisiti per la trasformazione dell’Assegno ordinario di invalidità (AOI), sia sulle modalità di accesso alle agevolazioni previste per le lavoratrici madri.

Con il Messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026 l’Istituto precisa innanzitutto che la trasformazione dell’AOI in pensione di vecchiaia può avvenire in due diversi momenti, in funzione dei requisiti contributivi e anagrafici: al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria (67 anni nel biennio 2025-2026, con progressivi adeguamenti alla speranza di vita) in presenza di almeno 20 anni di contribuzione e del rispetto della soglia minima dell’assegno sociale, oppure, in alternativa, al compimento di 71 anni con almeno 5 anni di contribuzione effettiva, indipendentemente dall’importo del trattamento.

Per i soggetti che hanno esercitato la facoltà di opzione per il sistema contributivo, la trasformazione resta possibile al compimento dei 67 anni e con almeno 20 anni di contribuzione, ma l’INPS chiarisce che tale opzione deve essere esercitata durante la vita lavorativa o comunque prima della decorrenza dell’AOI, risultando preclusa nella fase di trasformazione in pensione di vecchiaia.

Il beneficio per le lavoratrici madri e i termini di richiesta



Sul fronte delle lavoratrici madri, il Messaggio richiama il beneficio previsto dalla legge n. 335/1995, che può tradursi in un anticipo dell’età pensionabile oppure in un coefficiente di trasformazione maggiorato ai fini del calcolo della pensione.

L’INPS chiarisce che il beneficio non viene riconosciuto automaticamente nella trasformazione dell’AOI, ma deve essere richiesto espressamente entro il mese precedente la decorrenza della pensione di vecchiaia, individuata senza considerare l’agevolazione stessa. In fase transitoria, la domanda può essere presentata nell’ambito della richiesta di trasformazione dell’AOI, indicando la tipologia di beneficio e il numero dei figli.

Effetti economici della retrodatazione della pensione



Particolarmente rilevante è inoltre il chiarimento sugli effetti economici: quando il beneficio comporta la retrodatazione della decorrenza della pensione, l’assegno ordinario di invalidità deve essere revocato dalla nuova data e le somme già erogate vengono compensate con gli importi spettanti a titolo di pensione, con eventuale conguaglio a credito per la lavoratrice.

L’Istituto sottolinea infine che la mancata presentazione dell’istanza nei termini indicati comporta la perdita definitiva del beneficio, che non può essere riconosciuto né in sede di trasformazione d’ufficio né successivamente in fase di ricostituzione del trattamento pensionistico.

Fonte: https://www.inps.it
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